L’industria del fashion e dell’abbigliamento vanta un valore di mercato mondiale di 406 miliardi di dollari. 

Al suo interno è estremamente frammentata, specialmente in Italia, in cui convivono diverse realtà artigianali di piccole-medie dimensioni, neanche lontanamente paragonabili a colossi americani come per esempio Nike, Inc che da sola ha registrato nel 2019 un fatturato pari a 39,12 miliardi di $. 

Al contrario, il tessuto industriale italiano legato al settore della moda è composto da tanti piccoli produttori in grado di dar vita a beni di altissima qualità, la stessa qualità per cui il Fashion Made in Italy è largamente ricercato e riconosciuto a livello globale.

Tutte le piccole realtà aziendali che operano nel campo della moda sono caratterizzate da un “fattore comune”: sia i grandi brand che piccoli confezionisti, si servono di un Ufficio Stile. Questo dipartimento aziendale è organizzato al proprio interno in maniera unica per ogni singola azienda, e generalmente include: un art director, vari fashion designer e un product developer.

Ma qual’è lo scopo dell’ufficio stile? 

Coloro che vi operano all’interno hanno come obiettivo creare nuove collezioni, mantenendo viva l’identità del brand. Una commistione di arte, creatività e design sono alla base di questo processo. Tuttavia, quest’ultimo non potrebbe prendere vita senza qualcuno che si faccia carico di equilibrare l’estetica e la commerciabilità

Ed è proprio questo l’obiettivo dell’ufficio stile: riuscire a bilanciare la creatività del prodotto con la sua vendibilità.

I grandi Brand quindi, seguono un processo di creazione del prodotto segmentandolo in più step, nei quali intervengono più figure professionali. Una volta deciso il concept iniziale della collezione, viene veicolato e sviluppato all’interno dell’ufficio stile che, ultimati i modelli (e accertata la fattibilità economica degli stessi) li si manda in produzione.

Questo iter naturalmente si svolge in un periodo di tempo piuttosto lungo che, tuttavia,  incarna un controsenso. Il sistema moda di oggi si è ormai spinto a dover creare e implementare nuove collezioni su base bi-settimanale (fast-fashion), anziché su base stagionale. Il fattore tempo diventa quindi una discriminante non indifferente. 

Contemporaneamente, però, i materiali e le tecniche di realizzazione sono in costante evoluzione; ciò significa che le fasi di ricerca e sviluppo implicano tempistiche più lunghe e, soprattutto, conoscenze approfondite di nuove lavorazioni e nuovi materiali.

Come è possibile conciliare l’attività di ricerca e sviluppo con le tempistiche stringenti della moda?

Servendosi di partner esterni in grado di fornire agli stilisti le competenze necessarie per sviluppare nuovi modelli tramite soluzioni innovative, in tempi ragionevoli. 

Ecco che realtà come contoterzisti e confezionisti diventano partner dei grandi brand mettendo a disposizione il proprio ufficio stile, che si pone come obiettivo di trovare il giusto equilibrio tra estetica e commerciabilità. 

A questo punto, il dipartimento “ufficio stile” costituisce davvero un elemento differenziante per le aziende che compongono il settore tessile?

Tanti confezionisti e produttori vantano di avere, a lato della produzione, uno strutturato ufficio stile in grado di venire incontro alle esigenze del cliente. Tuttavia, non basta comunicarlo. Va anche dimostrato. 

Come si suol dire: “vedere per credere”. 

Il caso Progettiforme

C’è chi ha preso alla lettera questo modo di dire, creando un vero e proprio ufficio-stile virtuale.

È il caso di ProgettiForme che ha ideato una vetrina in cui inserire i progetti pensati per le case di moda.

Nello specifico, ProgettiForme sviluppa ricami industriali sfruttando tecniche di lavorazione innovative al fine di proporre soluzioni ai propri clienti, giocando d’anticipo rispetto alle loro richieste. 

Il processo creativo “classico” descritto poche righe più sopra viene quindi contaminato positivamente grazie alla profonda conoscenza dei materiali messa a disposizione dai fornitori e dai confezionisti, che riescono non solo ad offrire la propria manodopera alle case di moda, ma anche vere e proprie soluzioni “ready made”, che aspettano soltanto di trovare applicazione su capi e accessori di alta moda.

È quindi evidente come questo quid determini una maggiore celerità nella creazione di intere collezioni e una maggiore attenzione al dettaglio, dettata dalla profonda conoscenza dei fornitori.

Sulla base di questa idea ProgettiForme ha ideato il PerspectiveBucket: un’area del sito esclusiva in cui solo i clienti possono entrare con una propria “chiave” d’accesso. 

In questo atelier virtuale vi sono esposte diverse proposte e lavorazioni. Lo stilista, il designer o il creative director che naviga all’interno di questa vetrina virtuale può prendere spunto, visionare e acquistare ciò che il ricamificio offre. 

Non si tratta di un e-commerce in cui sono esposti prodotti standard, privi di possibilità di customizzazione.

Al contrario, oltre ai ricami tradizionali, viene offerta la possibilità di acquistare la lavorazione (e lo studio dietro a essa), modificandone il soggetto, i colori, i materiali di applicazione

ProgettiForme ha trovato il modo per comunicare la forza del proprio ufficio stile, portandolo a un livello superiore e quindi distinguendosi dai suoi competitor

Il Perspective Bucket, infatti, è il posto in cui il cliente può cercare nuove idee, che sono già state testate su numerosi materiali. Idee che sono immediatamente disponibili, che permettono quindi al brand di “skippare” la fase di test che si rende necessaria nei casi in cui nuovi materiali e nuove tecniche vengono impiegate.

Questo strumento da la possibilità al fornitore di rendersi estremamente flessibile e di poter avvantaggiare il cliente, tramutando il proprio servizio di qualità in un enorme risparmio di tempo prezioso, fondamentale durante le fasi decisionali che si susseguono nei processi di sviluppo di nuovi articoli.

In definitiva, l’ufficio stile è ormai oggi uno strumento imprescindibile per tutte le realtà del settore moda, tuttavia non costituisce più un plus grazie al quale distinguersi dai competitors. 

La chiave sta nel riuscire a trasformarlo in un elemento unico e per fare questo, è necessario proporlo in maniera diversa, più fresca e fruibile. Va quindi investito in comunicazione e innovazione, ancora meglio se in ambito digitale. Infatti, un ufficio stile dotato di visibilità sul web incarna molte più potenzialità e da all’azienda la possibilità di farsi conoscere anche dal cliente estero che ricerca il Made in Italy.

Penelope Piretti

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