Vendere ed esportare sull’isola La Reunion. I dazi e le barriere che puoi incontrare

La Reunion è un dipartimento d’oltremare francese che si trova nell’Oceano Indiano, ad Est del Madagascar.

L’isola conta poco meno di 1 milione si abitanti e vive prevalentemente di turismo.

In quanto dipartimento è considerata parte integrante del territorio francese e per questo fa parte a tutti gli effetti dell’Unione Europea, valuta compresa.

Per le aziende italiane dei settori costruzioni ed infrastrutture che hanno relazioni commerciali con la Francia non è infrequente che alcune commesse siano destinate a La Reunion.

Ecco perché è utile conoscere le tasse e le eventuali barriere a cui si è soggetti nell’esportare i propri prodotti.

Le tasse sull’importazione a La Reunion si basano su tre concetti essenziali:
1) l’origine della merce
2) la natura della merce
3) il valore della merce

Origine della merce

Tutte le merci importate in Reunion sono soggette, al momento della loro entrata, a TVA (IVA) e all’imposta octroi de mer.
Solo le merci provenienti da paesi terzi verso l’Unione europea sono soggette a dazi doganali.

La prima informazione importante è quindi che esportare dall’Italia a La Reunion non comporta dazi doganali dato che siamo a tutti gli effetti all’interno dell’UE mentre dobbiamo considerare la TVA e l’octroi de mer.

Natura della merce

Le aliquote fiscali applicabili alle merci importate nell’Isola della Riunione variano in base alla natura delle merci.
Le merci sono classificate in base al codice doganale.

E’ quindi importante per te conoscere il codice doganale specifico del tuo prodotto.

Valore della merce

La base imponibile è composta da:

  1. per i dazi doganali e l’octroi de mer: dal valore in dogana della merce più tutte le spese pagate fino all’ingresso in Reunion (ad esempio le spese di trasporto, assicurazione) e meno tasse pagate per le operazioni effettuate sul territorio di Reunion, in sostanza il valore CIF del prodotto.
  2. per l’IVA: il valore in dogana addizionato dei dazi doganali e le spese accessorie sostenute fino al primo luogo di destinazione nel paese (ad es. spese di scarico). La octroi de mer, invece, non rientra nel calcolo della base imponibile dell’IVA.

Venendo ai valori di TVA e octroi de mer, la prima è pari all’8,5% mentre la seconda di distingue in:

  • octroi de mer (OM), che come detto si calcola in percentuale sul valore CIF in base al codice doganale
  • octroi de mer regionale (OMR) che invece è fissa e pari al 2,5% del valore CIF del tuo prodotto.

Facciamo un esempio concreto.

Se sei un produttore di cabine (shelter) per telecomunicazioni, TVA e OMR sono fisse e pari all’8,5% e 2,5% mentre la OM specifica per il tuo codice doganale è il 4%.
In caso di commessa del valore CIF di 100.000 Euro, le tasse dovute saranno quindi:

  • 8.500 Euro per la TVA
  • 4.000 Euro per la octroi de mer
  • 2.500 Euro per la octroi de mer regional

Come vedi, nonostante l’assenza di dazi doganali, ci sono delle imposte diverse rispetto a quelle a cui siamo abituati in Italia.

Ecco perché, quando esporti per la prima volta in un paese, è importante che ti informi o che ti faccia supportare da un professionista esperto del mercato.

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