A marzo di quest’anno il MAECI (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha dato il via ad un progetto chiamato Smart Export Academy, proposto in collaborazione con ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) e CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane).

Si tratta di un corso di alta formazione che affronta temi di internazionalizzazione, trasformazione digitale, crescita e innovazione. 

L’obiettivo che si pone questo progetto è quello di favorire l’internazionalizzazione delle aziende italiane mediante il potenziamento delle loro competenze strategiche, manageriali e digitali.

L’iniziativa rientra nel Patto per l’Export, nato in seguito al diffondersi della pandemia Covid-19 al fine di sostenere la ripresa del commercio internazionale delle imprese italiane e di fornire gli strumenti e le conoscenze necessarie per poter far fronte ai cambiamenti in atto. 

Il corso è suddiviso in sei percorsi di apprendimento: 

  • Business Intelligence e sviluppo internazionale nell’era post-Covid
  • Strutturarsi per la continuità, la crescita e l’internazionalizzazione
  • Pratiche e tecniche di internazionalizzazione
  • Gestione dell’innovazione e processi imprenditoriali 
  • Trasformazione digitale e gestione del cambiamento (1° modulo)
  • Trasformazione digitale e gestione del cambiamento (2° modulo)

I corsi sono gratuiti e sono erogati dall’Agenzia ICE e da cinque Università e Business School: Bologna Business School, Federica Web Learning -Università di Napoli Federico II, Luiss Business School, MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business e SDA Bocconi School of Management. 

La particolarità di questo corso è il suo target: è rivolto sia ad imprenditori che a consulenti che si occupano di supportare le imprese nel loro processo di internazionalizzazione. 

Smart Export Academy, la nostra prova

TEM ITALIA, in qualità di società di consulenza per lo sviluppo delle aziende italiane nei mercati esteri, ha voluto prendere parte ai corsi ed esprimere alcune considerazioni in merito. Nello specifico si è trattato di comprendere la qualità del percorso formativo e in che modo possa essere stato rivolto contemporaneamente alle due categorie sopra citate, imprenditori e consulenti, che hanno esigenze formative differenti dato il ruolo che svolgono. 

Per capire ciò però è necessaria una premessa. 

Il momento storico in cui ci troviamo ha fatto sì che venissero accelerati alcuni cambiamenti strutturali del nostro tessuto imprenditoriale. La pandemia è stata – e lo è tutt’ora – un cosiddetto evento “disruptive”, ha stravolto gli schemi e ha spinto molte aziende a reinventarsi per affrontare le nuove difficoltà che la pandemia ha comportato. 

Per sopravvivere alla crisi sanitaria ed economica è infatti fondamentale per le aziende essere agili al fine di cogliere opportunità e adattarsi ai cambiamenti. 

Questo è uno dei temi centrali in ogni percorso formativo proposto da Smart Export Academy. Dal corso emerge che operare con gli stessi metodi e seguire gli stessi modelli di business utilizzati finora può risultare un approccio non competitivo e vincente rispetto ai concorrenti internazionali. 

Viene spiegato tuttavia che per reagire a tali cambiamenti e portare innovazione e metodo nella propria attività è necessario disporre di strumenti, risorse e competenze dedicate, che molto spesso nelle MPMI italiane non sono sufficienti. Si intende sia professionalità con competenze specifiche, che risorse finanziarie. 

Viene infatti proposta come soluzione quella di esternalizzare alcune attività aziendali, rivolgendosi a liberi professionisti che forniscono competenze specifiche pur rimanendo una soluzione flessibile e non vincolante in termini di impegno finanziario. É un concetto moderno di fare impresa ma potenzialmente molto vantaggioso per le MPMI. 

Il corso ha inoltre evidenziato che esistono varie tipologie di assetti organizzativi per l’internazionalizzazione

Dal più elementare, in cui l’azienda si trova in una situazione competitiva favorevole ed è l’imprenditore stesso ad occuparsi in prima persona dello sviluppo estero, a quello più innovativo,  che riguarda le aziende che operano in un contesto competitivo sfavorevole ma che dispongono al loro interno di professionalità competenti in grado di gestirlo. 

In aggiunta si trovano molte aziende che hanno un assetto organizzativo di tipo collaborativo, il che significa che devono affrontare una situazione competitiva sfavorevole ma non dispongono al loro interno di competenze specifiche. La soluzione migliore proposta dal corso per questo tipo di imprese è avviare collaborazioni con consulenti specializzati e TEM.

Si può quindi evincere che Smart Export Academy abbia cercato di unire il mondo degli imprenditori a quello dei consulenti, contribuendo a creare un legame che non sempre è facile instaurare. 

Cosa funziona e cosa ci piace meno in Smart Export Academy

Il corso risulta essere molto completo e utile per le aziende che vogliono iniziare ad approcciare al mondo dell’internazionalizzazione e del digital, perchè fornisce una panoramica di tutti i processi e le dinamiche che queste attività comportano.

D’altro canto, se si considera che il corso è indirizzato anche a consulenti, tra cui Temporary Export Manager di professione, la formazione necessiterebbe di ulteriori approfondimenti più operativi e pratici per essere sfruttati sul campo

La piattaforma rimane in ogni caso interessante per i consulenti al fine di comprendere chiaramente la situazione dell’attuale tessuto imprenditoriale italiano e rispondere quindi in modo puntuale ai suoi bisogni.  

L’iniziativa risulta pertanto essere molto valida per far percepire la complessità di un progetto di sviluppo estero, la struttura aziendale e tutti gli strumenti che è necessario possedere per avere possibilità di successo. 

Inoltre può stimolare le imprese ad effettuare un’analisi interna per capire quali siano i punti di forza e debolezza, capire la propria struttura, le proprie potenzialità, che approccio avere verso i mercati esteri e capire se si è in grado di svolgerlo da soli.

Iniziative come Smart Export Academy contribuiscono positivamente  ad aumentare la cultura dell’internazionalizzazione tra le aziende e ad educare le stesse al cambiamento con l’obiettivo di fornire una guida da seguire. 

In TEM ITALIA abbiamo ben chiaro il valore delle competenze. Tant’è vero che ad Aprile abbiamo lanciato TEM PLUS, una piattaforma di formazione e aggiornamento continui pensata per la crescita del Temporary Export Manager.
Vengono approfondite tematiche riguardanti l’export con un taglio molto pratico. Le lezioni sono infatti tenute da professionisti che si occupano quotidianamente di export ed internazionalizzazione.

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Erica Gabella

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