Quando si parla di export di macchine utensili siamo abituati a sentire parlare Stati Uniti e Cina, come principali mercati di sbocco. Se indaghiamo quali sono i mercati emergenti, i più citati sono Messico e India.

Quello che spesso non viene affrontato è se ci siano opportunità di business nel mercati europei.

D’altro canto, perchè dovrebbe interessarti l’Europa in un settore fortemente globalizzato?

I mercati sopra citati non sono destinazioni di fantasia ma evidenziano alcuni dei principali Paesi manifatturieri mondiali.

Inoltre, se l’Italia è “solo” il sesto produttore di centri di lavoro e si trova a competere con Germania, Giappone, Stati Uniti, Taiwan e Corea, evidentemente il campo di gioco deve essere il Mondo e non la piccola e vecchia Europa.

Eppure, se tu sei un produttore di piccole-medie dimensioni, potresti sentire il bisogno di valutare mercati meno distanti e meno complessi. Vendere all’estero partendo dai mercati più prossimi è una strategia vincente perchè ti consente di ottenere i primi risultati con costi e rischi inferiori ed allo stesso tempo accrescere la tua esperienza internazionale, rendendoti quindi capace di raggiungere destinazioni via via più distanti e complesse.

Insomma, il primo passo non deve essere più lungo della tua gamba!

Venendo al dunque, ci sono opportunità in Europa per le tue macchine utensili?

Certo che si, vediamole con ordine.

I primi mercati importatori (esclusa l’Italia, che è seconda) sono Germania e Belgio. Questi sono i principali mercati manifatturieri europei, sono mercati maturi e complessi e ti troverai a competere con i più grandi produttori mondiali. Il livello di importazioni annue è superiore ai 300 mln di Euro,

Poi ci sono 6-8 mercati con un manifatturiero molto sviluppato e che importano oltre 100 mln di Euro di macchine utensili per la lavorazione dei metalli* ogni anno. In questa fascia troviamo Francia, Paesi Bassi, Regno Unito, Polonia, Spagna ed Austria.

C’è una terza fascia (import di macchine utensili per la lavorazione dei metalli tra 50 e 100 mln di Euro) rappresentata da Repubblica Ceca, Romania, Slovenia e Ungheria.

Fatta la “lista della spesa”, verso quali mercati dovresti orientarti?

Per prima cosa è importante verificare che ci sia uno spazio di mercato: i mercati devono essere in crescita. Ti stupirà sapere che, ad eccezione della Repubblica Ceca e dell’Ungheria, tutti i mercati sopra citati sono cresciuti negli ultimi 4 anni.
Questi i Paesi la cui domanda di macchine utensili per la lavorazione dei metalli cresce di più:
1. Romania +108%
2. Slovenia +108%
3. Spagna +87%
4. Paesi Bassi + 45%
5. Belgio +43%
6. Polonia +28%

In secondo luogo è bene verificare quali mercati riconoscono un valore aggiunto alle macchine utensili italiane. Devi sapere che la quota di mercato media dell’Italia è del 4%. Ecco quali destinazioni prediligono il prodotto made in Italy:
1. Polonia 10%
2. Spagna 9%
3. Francia 7%
4. Romania 6%
5. Regno Unito 5%
6. Germania 5%

Grazie a questa riclassificazione, è evidente che le destinazioni che dovresti tenere in seria considerazione per vendere le tue macchine utensili sono la Spagna, la Polonia e la Romania.

*I dati sono riferiti ai codici doganali 8457, 8458, 8459 e la fonte è l’Eurostat


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