Quali sono gli elementi fondamentali che un sito web deve avere per valorizzare un’azienda che fa export?

Una delle attività più importanti per fare export è comunicare correttamente; tra gli strumenti di comunicazione a disposizione dell’azienda c’è sicuramente il sito internet.

Attenzione, non stiamo parlando di e-commerce, ma come un sito internet può essere migliorato per supportare l’attività internazionale.

Quindi, la domanda che sorge spontanea è: il sito di un’azienda che esporta, o che ha intenzione di farlo, deve seguire degli accorgimenti particolari? 

La risposta è si, ma andiamo per gradi.

Il sito web serve anzitutto ad avvicinare persone che sono lontane, perciò gli elementi che deve possedere un sito web per raggiungere un potenziale cliente devono essere orientati a mostrare i lati migliori dell’azienda, anche per differenziarsi dalla concorrenza.

L’obiettivo è che il sito web si avvicini il più possibile alla mente del cliente, con l’obiettivo di trasmettere al meglio la natura dell’azienda.

Quindi, quali interventi mettere in campo?

Il primo è sicuramente l’immagine che l’azienda vuole dare di se stessa, che può essere rappresentata dalle fotografie del team, delle zone di produzione, delle aree logistiche, dei macchinari o di particolari lavorazioni.

Assolutamente consigliato è anche l’utilizzo di video che in pochissimi secondi (soprattutto se ben posizionato all’interno delle pagine del sito) possano mostrare tutti gli elementi di forza dell’azienda, le persone, la sede e i processi produttivi. 

Un altro tassello importante sta nel comunicare le certificazioni di cui l’azienda è dotata, soprattutto nell’ambito della qualità, premi e riconoscimenti; essi sono elementi qualificanti, indispensabili per chi non conosce la realtà aziendale, utili soprattutto se l’interlocutore è estero.

È inoltre fondamentale cercare il più possibile di parlare nella lingua del nostro target. Certo, l’inglese è la lingua base da inserire nel sito, ma è fondamentale anche tradurlo nella lingua specifica del mercato di destinazione al fine di avvicinarsi ulteriormente all’interlocutore. 

Il fattore lingua non è assolutamente da sottovalutare; ad esempio, per interfacciarsi al pubblico tedesco è consigliabile comunicare in tedesco, anche se l’inglese è conosciuto molto bene da tutti in Germania.

Un altro importantissimo elemento da tenere in considerazione per il nostro sito orientato all’export è quello della semplicità di navigazione e l’assoluta facilità di contatto che ci deve essere nei nostri confronti. 

Risulta molto importante inserire pulsanti ben evidenti, contact form semplici e chiari, per generare un’azione dell’utente, chiamata “call to action” per non perdere il visitatore. Chiaramente questo vale per ogni tipo di pubblico e interlocutore, anche italiano ovviamente.

Occorre inoltre dedicare estrema importanza al dettaglio con cui presentiamo i prodotti e i servizi che si vogliono comunicare alle controparti in target: schede prodotto ben articolate e tecnicamente complete, descrizione precisa del parco macchine, immagini di qualità e video descrittivi, sono tutti elementi imprescindibili per poter avvicinare il nostro interlocutore a noi. 

Sotto questo aspetto negli ultimi anni abbiamo assistito alla crescita dell’utilizzo di video che mostrano direttamente i processi produttivi, al fine di proteggere e blindare le aree di produzione delle aziende, spesso sottoposte a rigidissimi controlli di sicurezza, accessi e pulizia. 

Specialmente in questo periodo che stiamo tutti vivendo, in cui i viaggi sono limitati e probabilmente lo saranno per i prossimi mesi, l’ausilio di video informativi e di presentazione si è rivelato per molte aziende estremamente importante per permettere una continuità dell’area commerciale e di vendita dei prodotti, in special modo nei confronti di aree remote.

Un ultimo aspetto, ma non meno importante, è ricordarsi che i mercati sono diversi l’uno dall’altro, sia da un punto di vista di percezione dei prodotti che da un punto di vista culturale

Ecco perché, con una maggiore conoscenza del contesto locale sarà possibile realizzare un sito su misura per ogni singolo paese

Non è detto, infatti, che i prodotti “in primo piano” per il mercato italiano vadano bene per il mercato estero: alcuni prodotti e servizi che in Italia sono poco più che accessori, in un determinato mercato potrebbero essere il prodotto o servizio di punta. 

Allo stesso modo il modo di comunicare ed i contenuti stessi – es. nei blog post o in caso di campagne promozionali – non dovrebbero essere una mera traduzione ma essere costruiti in funzione del mercato, della cultura ed il modo di essere locale.

Attraverso gli accorgimenti descritti, il sito web risulta quindi essere uno strumento che può aiutare nello sviluppo commerciale all’estero.

Tuttavia, è bene precisare che il sito internet senza l’intervento manageriale delle persone rimane un mero strumento statico.

Spetta al management (interno od esterno) ottimizzarne l’utilizzo, migliorare e ottimizzare l’investimento.

TEM ITALIA, attraverso la propria rete di Temporary Export Manager è in grado di strutturare progetti che prestino sin da subito una consulenza non solo di natura commerciale, ma soprattutto manageriale, andando a toccare temi come la comunicazione e il marketing, indispensabili per lo sviluppo dei mercati esteri.

Paolo Bettoncelli

Damiano Santini

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