Nel 2018, dopo 8 anni di crescita, l’export italiano di caffè torrefatto si è fermato.

Il settore del caffè torrefatto italiano ha goduto di una finestra positiva negli ultimi anni grazie alle vendite all’estero.

Lo scorso anno, dopo anni di crescita con picchi superiori al 10% nel 2015 e 2016, i volumi si sono assestati sul livello del 2017.

Un piccolo campanello d’allarme per un settore che dal 2009 non conosce crisi.

Tuttavia ci sono dei piccoli produttori che nel 2018 hanno registrato crescite ben superiori al 10%.

Per comprendere come vendere caffè all’estero è necessario valutare con attenzione dove esportare caffè.

L’Italia con 1,4 mld di Euro di caffè venduto all’estero si contende la seconda posizione di esportatore con la Germania. Al primo posto la Svizzera con circa 2 mld.

Il mercato di riferimento rimane l’Europa con circa 1 mld di export.

Seguono, molto distanti, America e Asia che valgono circa 112 mln. Per rendere meglio l’idea basti pensare che Germania e Francia sono molto più grandi (in termini di import di caffè italiano) di tali continenti, valendo rispettivamente 190 mln e 137 mln.

Stiamo tuttavia parlando di aree che nel 2018 hanno registrato un calo delle importazioni.

Il dato più negativo è rappresentato dalla Cina che si dimostra poco avvezza al consumo di caffè: l’import di “soli” 15 mln di Euro nel 2018 è infatti in calo del 16% rispetto all’anno precedente.

Allora dove è possibile trovare opportunità crescenti per l’esportazione di caffè?

Le aree più vivaci sono state l’Africa +22% e il Medio Oriente +9%.

I singoli mercati più promettenti sono quelli che hanno volumi di importazione superiori a 20 mln e registrano una crescita superiore al 15%.
Con queste caratteristiche registriamo:
⁃ la Grecia (70 mln di import dall’Italia e crescita del 20%)
⁃ la Russia (58 mln, +16%)
⁃ la Polonia (46, 18)
⁃ la Rep. Ceca (34, 19)
⁃ la Bulgaria (31, 20)
⁃ Israele (22, 17)

In generale, l’Est Europa ed il bacino del Mediterraneo sono le aree di maggiore interesse per i produttori di caffè italiano.

In sintesi, saper selezionare e diversificare i mercati di destinazione consente di registrare una crescita importante anche in tempi di crisi.

Tem Italia, grazie ai propri manager esperti del settore, contribuisce a trovare nuove opportunità per i produttori di caffè italiani.

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