Si è tenuto nei giorni scorsi l’ultimo TEM Meetup, l’evento di networking e aggiornamento riservato ai Temporary Export Manager.

Con l’aiuto di Simone Del Nevo, titolare dello Studio Del Nevo srl abbiamo approfondito le principali criticità che coinvolgono le imprese esportatrici.

Regime di fatturazione OSS

Il Dott. Del Nevo ha parlato, anzitutto, del nuovo regime di fatturazione intra europea (OSS), che dall’1 luglio 2021 ha un impatto su tutti gli store online che vendono verso altri paesi dell’Unione Europea.

Questo sistema porta grosse novità a livello fiscale e richiede che i titolari di e-commerce si adeguino alle nuove regole.

Termini di resa (incoterms)

Non è mancato un cenno alle modalità di resa (incoterms). Ancora oggi molte imprese italiane cercano di imporre la resa EXW (ex works, franco fabbrica). Tale metodo può sembrare più semplice ma è meno tutelante e presenta potenziali rischi.

All’opposto, la controparte estera (l’importatore) tende a proporre il DDP (delivered duty paid), a lui più favorevole ma complesso per l’esportatore.

Tra le rese più suggerite, perché tutelante per entrambe le parti, si è infine parlato della DAP (delivered at place).

Identificazione del codice doganale

Ampio spazio è stato dedicato ad un tema spesso sottovalutato: la corretta scelta del codice doganale.

Il codice doganale influisce sull’accessibilità del prodotto nei mercati esteri. 

Ad esempio, alcuni codici sono riferibili a prodotti dual use, cioè con un utilizzo sia civile che militare e che pertanto sono sottoposti a stretti controlli e la loro esportazione potrebbe essere limitata o addirittura vietata.

Inoltre, la scelta di un codice doganale rispetto ad altri potrebbe consentire la riduzione o la completa assenza di dazi doganali. Questo vale sia in importazione che in esportazione.

Ovviamente queste situazioni sono monitorate dalle dogane, le quali effettuano controlli a campione. Pochi sanno che le sanzioni hanno effetto retroattivo triennale e sono applicate ad ogni infrazione commessa. Questo significa che la sanzione potrebbe assumere dimensioni enormi e mettere in seria difficoltà l’azienda.

Per questa ragione è sempre raccomandabile affidarsi a dei professionisti per identificare il corretto codice doganale.

Origine preferenziale delle merci

Infine, è stato affrontato l’argomento dell’origine preferenziale delle merci. L’origine preferenziale consente un trattamento di preferenze in dogana, ad esempio uno sgravio fiscale, con i paesi con cui abbiamo accordi di origine preferenziale.

La dichiarazione dovrà renderla l’esportatore il quale, dichiarando la merce di origine preferenziale, si prende una responsabilità che è anche di natura penale. È pertanto fondamentale assicurarsi della veridicità delle dichiarazioni.

Il suggerimento generale che è emerso è quello di tenersi aggiornati sull’evoluzione delle procedure doganali e farsi comunque consigliare da professionisti specializzati. 

Ricordiamo che Tem Italia ha una partnership con lo Studio Del Nevo che consente ai TEM Premium della Community di sottoporre quesiti allo studio a tariffe agevolate.

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